Lavori in corso

Istituzioni musicali a Cittadella

Nel corso dell’Ottocento Cittadella è stato un centro ricco di esperienze artistiche e musicali, condividendo con molti altri centri cosiddetti “minori” la presenza di società filarmoniche e teatrali. A Cittadella poi è testimoniata la presenza di un teatro all’interno delle Pote Bassanesi già dalla metà del Settecento.

Da una parte ci fu la Società del Teatro che nacque nel 1817 e che realizzò, quindi come iniziativa privata, il Teatro Sociale di Cittadella, inaugurato nel 1828 con l’opera Tebaldo e Isolina di Francesco Morlacchi (1784-1841). La Società del Teatro ci ha lasciato un archivio ricco che testimonia continuità sia nell’attività sia nella conservazione dei documenti, a cui certamente ha contribuito il fatto di avere una sede certa e stabile, appunto il teatro sito nell’attuale Via Indipendenza, fino allo scioglimento dopo l’ultima produzione per il centenario nel 1928, Il barbiere di Siviglia di Rossini. Su questo tema sono già numerosi gli studi, tra cui vale la pena citare lo studio di Gisla Franceschetto del 1975, la tesi di laurea Il Teatro Sociale di Cittadella (1817-1928) di Federica Zanardo (a.a. 1987-1988) e il recente volume Duecento anni di teatro e di vita di Giancarlo Argolini e Luigi Sangiovanni.

Molto meno è stato scritto sulla Società Filarmonica di Cittadella, fondata nel 1804 e che attraversò anch’essa tutto il XIX secolo, sciogliendosi definitivamente nei primi anni del Novecento.

La Società Filarmonica aveva caratteristiche diverse dalla “sorella” teatrale: aveva un legame molto più stretto con l’Amministrazione comunale, tanto da prevedere come presidente lo stesso sindaco (magari più di nome che di fatto ma spesso anche le formalità sono importanti); ebbe una vita molto più travagliata, senza una propria sede e con numerose chiusure e riaperture, anzi di più, arrivando a prevedere in certi statuti una durata espressamente limitata nel tempo con eventuale rinnovo; intratteneva rapporti “variabili” con la Società del Teatro, mostrando che l’avere molti soci in comune non era garanzia di convivenza sempre felice.

Terza realtà di rilievo a Cittadella era senz’altro il Duomo, anch’esso parte di questo “tessuto musicale” cittadino.

Altrettanto interessanti sono le realtà “eredi” della Società Filarmonica: la Corale “Giuseppe Verdi” e la banda cittadina.

Questo progetto intende quindi almeno iniziare a colmare le lacune presenti in questo spaccato della storia culturale cittadellese, in prima battuta nell’ottica di una presenza di questi temi nel prossimo convegno celebrativo dell’800° anniversario della fondazione della Città Murata.